Dei se e dei ma son piene le fosse

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Quante volte ci capita di pensare o di dire: “Se fosse successo questo, allora…!” oppure: “Se succederà quello, allora…!” Ci succede perché magari veniamo conoscenza di un fatto che sarebbe potuto accadere oppure perché ci viene prospettato un potenziale scenario futuro che ci crea delle speranze o che non ci piace affatto. A pensarci bene, sia l’uno che l’altro pensiero sono perfettamente inutili. Andiamo a vedere perché.

Se mio nonno avesse avuto le ruote,
sarebbe stato un carretto.*

1) “Se fosse successo questo, allora…!” Ok, ci sono situazioni in cui vi dovete riprendere dallo spavento o dalla botta di fortuna galattica che avete avuto e quindi ci sta, ma poi… basta. Non è successo, punto. Non stiamo a cavalcare questo pensiero, godiamoci la situazione attuale, senza rovinarcela.

2) “Se succederà quello, allora…!” Questo è un pensiero ancora più ricorrente, soprattutto per chi soffre d’ansia, ed è altrettanto inutile, anzi talvolta dannoso. Un conto è fare delle ipotesi del tipo: “Se domani piove non lavo la macchina”, tutt’altro è “Se domani ci sarà una pioggia di meteoriti, è molto probabile che uno caschi sulla mia macchina”. Non sappiamo se succederà e anche con la massima percentuale di probabilità, non è detto.

Non ha alcun senso fasciarsi la testa con un turbante di s*ghe mentali, il trucco è vedere ciò che è ora e goderselo oppure – se non ci piace – fare tutto ciò che è in nostro potere per cambiarlo.

Vi potrò risultare ripetitiva, ma da grande maestra di paturnie che ero, ora vivo una situazione migliore. Mi succede ancora di farmi qualche paranoia per un se passato o un se futuro, ma la cosa bella è che mi dura pochissimo: il tempo di essermi sfogata qualche minuto con il poveretto di turno, una bella sessione di meditazione e ne esco come nuova – ripenso alla situazione e ci rido su. È proprio questo quello che accade con il tempo, se si è regolari con la meditazione: le cose inutili e/o dannose hanno sempre meno presa su di noi e basta una bella meditazione per liberarsene 😃

*Ricordo con affetto quante volte mia nonna mi ha ripetuto questo proverbio quando ero piccola 💕

**EN**

How often we happen to say: “If that happened, then…!” or: “If this happens, then…!” We find ourselves in this situation, because we may get to know about a fact which could have occured or because someone envisages a potential scenario which gives us hope or we don’t like at all. On a second thought, either the first or the second thought are perfectly useless. Let’s see why.

If my grandfather had wheels,
he would have been a cart.*

1) “If that happened, then…!” Ok, there are situations in which you still need to recover from a shock or from a preposterous stroke of luck you had, so it’s understandable, but then… just stop. It didn’t happen, that’s it. We shouldn’t continue nag ourselves about this thought, we should just enjoy the present situation, without spoiling it.

2) “If this happens, then…!” This is an even more recurring thought, above all for people suffering from anxiety, and it’s just as useless, some time even damaging. One thing is to speculate on things like: “If tomorrow it rains, I won’t wash my car”, completely something else is “If tomorrow there is a meteor shower, it’s very probable that a meteor will fall on my car”. We don’t know, if it’s going to happen and even with the highest percentage of probabilities, it doesn’t have to be.

It doesn’t make sense to fill our head with bullsh*t, the trick is seing what we have now and enjoying it or – if we don’t like it – doing all we can to change it.

I might seem repetetive, but I used to be a great master of dumps and live now a far better situation. Sometimes it still happens to me to be stroppy because of a past or a future “if”, but the good thing is that it doesn’t last long: I let off some steam for a few minutes with some poor fellow, I have my meditation session and I come back as new – think about what happened and laugh about it. This is what happens after some time, when you are regular with meditation: useless and/or damaging things have less grip on us and all you need is a good meditation to get rid of it 😃

*I can still fondly recall how many times my granny told me this old proverb as I was a kid 💕

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